TUTTIICOLORIDELLANIMA

UNO, NESSUNO E CENTOMILA...diceva Pirandello...se ci fermiamo a pensare, quanti esseri diversi possiamo essere nella nostra vita!

Chi sono

Blogger: annalisaeffe
Nome: annalisa fracasso
Sono laureata in inglese, ma, per vari motivi, ho insegnato solo per poco tempo, svolgendo per anni un normalissimo lavoro da impiegata. Ho famiglia e due figli. Da quattro anni a questa parte, ho cominciato a frequentare corsi teatrali e a scrivere. Nel 2.007 ho pubblicato il mio primo libro 'Tre di Me' (tre racconti tra il giallo, noir e rosa). A gennaio 2.008 è uscito il mio primo romanzo 'Bucce d'Acino'. Ho anche rielaborato testi goldoniani e ho preso parte a CHATART, dove la direttrice, Ernesta Galeoni, ha avuto la bontà di pubblicare un mio monologo su Anna Bolena. Ora collaboro anche a Krapp's Last Post, sito splinderiano dedicato al teatro, per recensioni. Se vi può fare piacere, Vi invito a visitare il mio sito: www.annalisafracasso.com Ora collaboro con la mia Casa Editrice (Cinquemarzo, di Viareggio) in qualità di editor. Se vi interessano i miei libri, sarò felice di spedirveli con sconto SPLINDERFRIEND e dedica, naturalmente! Lasciare messaggio in PVT!!!

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giovedì, 15 maggio 2008

BLOGGERS CHECOVIANI

Ieri sera sono andata a teatro a vedere il saggio di fine corso di alcuni miei amici. Hanno realizzato le 'Tre sorelle' di Checov, autore che non conoscevo e che mi ha colpito per l'attualità del testo. Perchè? Perché quando stavo a sentire tutti i vari protagonisti (a parte due figure minori), mi sembrava di stare in giro per i blog di Splinder a leggere quella che ormai riconosco per essere la caratteristica fondamentale e immutabile dell'animo umano: una scontentezza perenne, che accompagna l'uomo in ogni momento della sua vita. 

A questo insondabile problema ognuno proponeva, a suo modo, una soluzione:brughieraChi si affondava nel lavoro, chi nei libri, chi nel gioco, oppure ancora nella passione amorosa, o anche solo nel desiderio di raggiungere una nuova città. I rari personaggi che non rispondevano tanto a questa logica lo facevano o per grettezza d'animo, o perché avevano, dentro di loro, la semplicità tipica dell'innocenza di un bimbo.... 

Chi é più complicato, chi si evolve, sia pure nel modo più naturale che si possa immaginare, si trova invece a dover affrontare sempre il medesimo risvolto della vita.

E tuttavia la speranza non muore. Ho sentito più volte quei personaggi nominare un barlume che li attraeva e che intravedevano, sia pure in lontananza, sia pure se colti da malinconia o disperazione, sia pure se decisi ad impegnarsi nel lavoro, al solo scopo di allontanare il problema...

C'é poco da fare: Dio ci attrae...sarà Lui? Io penso di si...sembra che siamo figli di una perfezione che desideriamo con tutto il nostro essere, perchè, avendola conosciuta, ora ci manca!

postato da: annalisaeffe alle ore 09:04 | link | commenti (9)
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venerdì, 09 maggio 2008

FASCINO PERVERSO

Alcune volte, immaginando l'epoca della grande antica Roma, ho ritenuto che quei sanguinosi spettacoli che venivano dati al Colosseo avessero uno scopo 'catartico' cioè 'liberatorio' nei riguardi di una popolazione che, numerosissima, non poteva essere tenuta a freno solo con le leggi e un discreto benessere.

 Non so perché, ma l'uomo, per quanto pianga e si disperi e sia costretto più volte ad avere a che fare col dolore, ha dei momenti, nella sua vita, nei quali subisce il di fascino mefitico del sangue e della violenza.russel1  Forse é un po' quello stesso strano interesse che ci pervade quando ci capita di passare vicino a qualche incidente. Si vorrebbe essere i primi a vedere per poi avere il gusto di riferire. In una forma più'attiva' (maledettamente 'attiva'), credo che si tratti dello stesso meccanismo che fa menare le mani a tanti giovani, con le tristi conseguenze che ormai sono cronaca di tutti i giorni. Al telegiornale hanno appena detto che quel gruppo di cinque giovani che ha ammazzato un ragazzo a Verona, aveva tentato lo stesso agguato appena pochi minuti prima con un altro giovane, solo che questi si era riuscito a liberare. Sempre più spesso si parla anche di bande e gang di ragazzini/e che hanno, come scopo, quello di creare scompiglio, disastri, o di farsi beffa dei più deboli.

Sembra quasi che l'uomo, se non sta male, il male se lo deve cercare. Il motivo di certi comportamenti non é noto. Addirittura, infatti, ultimamente si assiste ad episodi sconcertanti che non hanno nessuna origine concreta o perlomeno plausibile (spesso non c'é nemmeno più la politica o il tifo calcistico sotto!). C'é solo il gusto di offendere allo scopo di provocare una reazione che inneschi la miccia. E poi si comincia e dove si arriva non si sa...

Forse abbiamo visto tutti troppa TV? Forse abbiam tutti, dentro di noi, la sindrome dell'eroe? Che ognuno voglia il suo quarto d'ora di notorietà mi sembra più che normale, ma la prevaricazione crea solo mostri. E' sempre difficile essere uomini. Il più delle volte siamo scontenti di noi stessi. Vogliamo fare mille cose e spesso sbagliamo ad impostare le nostre scelte. Chi é adulto di solito paga per se stesso, ma i ragazzi?

  russel                         Quando sbagliano loro é sempre un po' anche colpa nostra. Tenerli lontani ed isolati da tutte le molteplici situazioni nelle quali si potrebbero cacciare é semplicemente impossibile. Ci si può provare, magari facendoli interessare ad attività collaterali allo studio, ma fondamentalmente, credo, ci dobbiamo prodigare per far sì che diventino responsabili e autosufficienti. Non é vero che il 'dolce far niente' é tutto quello che possiamo regalargli. Devono essere pronti per affrontare il mondo, DA SOLI! A volte può servire qualche parola, a volte una carezza inaspettata, a volte un incarico che magari, all'inizio, li farà sbuffare, ma poi li farà sentire più importanti.

Quando si sa che qualcuno conta su di noi, ci si fa forti anche per gli altri; si ha un'enorme fiducia nelle proprie capacità e se capiterà di essere eroi, lo si sarà nel modo giusto, leale, positivo, altruista...

postato da: annalisaeffe alle ore 21:03 | link | commenti (22)
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venerdì, 02 maggio 2008

LA PICCOLA PARTE DI UN GRANDE TUTTO

Girovagando per i blog spesso si trova chi dice di non sapere bene come definirsi. Io stessa non sarei molto certa di poter dare di me una definizione ad hoc. Ogni tanto si cambia, a volte si matura e si cresce, a volte si regredisce a stati adolescenziali, a volte ci si sente iperattivi, spesso invece siamo anche depressi...tutto sfugge, tutto passa, tutto si evolve. Un mio beneamato prof del liceo parlava di:

          'PANTA REI' 

       ('TUTTO SCORRE') 

non ricordo quale famoso filosofo greco avesse partorito tale asserzione. So solo che allora queste parole non mi dicevano nulla; ora invece comincio a comprendere...almeno credo! Addirittura spesso si parla di reincarnazione, di vite già vissute. Effettivamente alcuni fenomeni sono difficili da spiegare. Perché ad es. può succedere che all'improvviso si scopre che si é portati per un qualcosa (arte, mestiere, interesse) che non ha mai fatto parte di quello che finora é stato il tuo patrimonio culturale? 

Io certamente non lo so. Però mi sembra che il caso non sia solo caso. A volte le coincidenze sono troppe e ci sovrastano. Sono come i microscopici pezzi di un grande puzzle del quale però non riusciamo a comprendere il disegno finale. Allo stesso tempo, però, non possiamo sfuggire da questo ingranaggio. E' come se ognuno avesse la sua parte, e senza di quella il tutto non possa funzionare. Se un solo tasto di questo computer se ne andasse per i cavoli suoi, io non riuscirei più a scrivere...si lo so..qualcuno ne sarebbe contento, ma io no!tastoscappa Io stessa a volte vorrei fare come il tastino che scappa..poi ritorno al mio posto e mi dico: 'ma si..se sono qui..a qualcosa servirò!'

FINE di un post che voleva parlare della depressione e che vuole finire con l'ottimismo di chi crede di poter contare, qui e ora, perché la sua vita (e quella degli altri) é sempre UNICA, a dispetto di tutte le teorie che ci sono e che verranno sulle vite già vissute e su quelle ancora da vivere............................

postato da: annalisaeffe alle ore 23:21 | link | commenti (16)
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sabato, 26 aprile 2008

SONO UNA MADRE ANOMALA!!

L'altra sera, addì 24 aprile, ho accompagnato mia figlia e una sua amichetta, per la prima volta in discoteca. E' vero, non é una novità. Ho un figlio più grande che frequenta già da qualche anno quell'ambiente, come é normale che sia. Eppure so che di solito ci si dovrebbe sentire agitati, smarriti, come genitori, perché quello dovrebbe essere un momento fatidico...

E io invece no. Anzi, pensavo a me stessa, che ci sono andata quando ero un pochino più grande di lei, ma solo perché ero, all'epoca, già in ritardo, come al solito, su certe cose. Io ci sono andata a 17 anni, mia figlia ne ha da poco compiuti 15. E ricordavo con piacere quei momenti. Mi piaceva andarci e curiosare intorno a me. Scoprire l'attenzione dei ragazzi, riderci insieme, civettare un pochino (perché no??? E' così divertente! Anzi, sostengo a spron battuto che uno dei più bei divertimenti di noi donne sta nell'ottenere un bellissimo sguardo da 'pesce lesso' da parte del maschietto che si ha di fronte...é una sensazione di 'potere' che si ha l'occasione di gustare poche volte nella vita!)

Di fronte alla discoteca, quando siamo arrivate, c'era una vera marea umana. Subito mia figlia (che ha uno spirito critico tremendamente forte), si é messa a ridacchiare per la tenuta di certi 'tamarri' o 'sfigati' o..insomma..fortuna che dopo 3 minuti é smontata sennò ce ne aveva per tutti, tanto avrà continuato dopo assieme alla sua amica...

Sono tornata a casa, ho preso il cell, mi sono messa la sveglia (ore 2.00, una mezzora in più rispetto al permesso estorto al padre). Poco prima delle due mi sono svegliata e, senza l'aiuto della sveglia, bensì spinta unicamente dal mio istinto materno, mi sono reinfilata jeans, maglietta e impermeabile e mi sono rimessa in macchina. Mal di testa (odio guidare di notte) e, quando sono arrivata, altro marasma di fanciulle e ragazzi e papà e mamme fuori dalla discoteca. Tante erano le ragazzine 'azzoppate' nel senso che, usando saltuariamente le scarpe col tacco, erano ormai incapaci di camminare a quell'ora. Molte, ridendo, si sostenevano l'una con l'altra,

Dopo qualche minuto arriva mia figlia con l'amica.

'Allora?'

'Mamma..mi sono divertita tantissimo..c'erano tutti i miei amici e poi, siamo riuscite a farci la foto col 'bellone' di Uomini e Donne!!!'

Invidiosa dei suoi anni? No, felice, e TANTO..per LEI!micio

postato da: annalisaeffe alle ore 15:16 | link | commenti (14)
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giovedì, 24 aprile 2008

25 APRILE

Già é stato spiacevole accorgersi che, causa elezioni, si scopre che la politica spesso può fuorviare qualche bella amicizia..se parliamo della guerra, poi, dove, in qualsiasi luogo e tempo, le divisioni sono nettissime e taglienti, forse sarebbe il caso di meditare anche solo per qualche attimo sull'enorme carico di sofferenza che si porta dietro una festa come il 25 APRILE.

Da quello che ho sentito spesso dire in casa, più che da quel poco che posso aver assorbito dai libri di storia, ricordo che sembra che tutti sperassero che fosse finita, ma in realtà ci sarebbe ancora stata una coda di imprevedibili e lunghissime lotte tra chi rimaneva, chi scappava e chi non accettava di aver perso.roma2

Per tutti domani sarà un giorno di vacanza da riempire.

Doniamo almeno un pensiero, sia pure per qualche breve istante, a quei poveri morti che ogni famiglia ha lasciato sul campo.

Solo un paio di immagini: la grande Anna Magnani nel film 'Roma città aperta' di R. Rossellini.

Quel suo urlo dietro al camion che portava via il suo Francesco mi é rimasto dentro e mi ha fatto capire più di mille documentari sulla tragedia di quegli anni!25 aprile

postato da: annalisaeffe alle ore 20:43 | link | commenti (6)
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venerdì, 18 aprile 2008

AHH CARLOOOO!!!

Per fortuna che é finita la tornata elettorale. Gironzolando in qua e in là ho infatti scoperto che ho votato all'opposto di tutti i miei amici o di qualsiasi blogger trovato sulla mia strada...MAH! Non importa! Spero solo che ora si possano mettere via le barricate political-idealiste e si possa tornare al consueto dialogo amichevole che finora o avuto il piacere di conoscere in questa comunità (si, é così che la considero)..

Dunque, passando ad altro, vorrei soffermarmi su un piccolo episodio che é stato riportato ieri da LA STORIA SIAMO NOI di Minoli su RAI3. verdone2Era una specie di retrospettiva (credo che si dica così) su CARLO VERDONE. E' un programma che guardo spesso con interesse, anche se di solito riesco a beccarne solo gli ultimi 20 minuti. Ebbene, dopo aver fatto parlare varia gente (sceneggiatori, musicisti, attrici) dell'attività del famoso attore e dopo aver scoperto (cosa che non sapevo), la sua passione sfrenata per il rock 'duro', mi chiedevo, quando ormai mancavano solo pochi minuti alle 9, orario di chiusura del programma, come si sarebbe concluso tutta la faccenda. Era un panorama così ricco, nel senso che ha presentato un personaggio davvero multiforme e, allo stesso tempo, assolutamenverdone2te non esibizionista ma, al contrario, profondamente umano.

Desidero ripartare qui l'episodio finale, raccontato dallo stesso Verdone, che mi ha fatto felicissima di appartenere, sia pure nella mia misura infinitesimale, al mondo artistico.

Una sera, sul tardi, Verdone racconta di essere stato riconosciuto da due omaccioni in moto. Dopo lo stupore di rito e dopo il vano tentativo di avere una foto con lui (non resa possibile a causa dell'oscurità)  e dopo la classica coda di macchine che si erano formate dietro nonostante l'ora tarda, la moto riprende la sua strada. Curvando nell'allontanarsi, uno dei due gli urla:

'AH CARLOOO...M'HAI DATO IL SORRISO A verdone2UN'ADOLESCENZA DI M****!!!'

Verdone così ha concluso:

'UNA FRASE COSI' TI RIPAGA PIU' DI DIECI OSCAR!'

Grande Carlo!!! GRANDISSIMO!!!

postato da: annalisaeffe alle ore 10:36 | link | commenti (15)
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sabato, 12 aprile 2008

IL TEMPO BREVE

Il tempo é stato breve per conoscerci

L'emozione é stata tanta nel capirci

le parole sono state vive e veloci

i sorrisi inaspettati

le carezze tenere

i baci infiniti

gli sguardi intensidue

la strada non contava

gli ostacoli nemmeno

il tempo é stato breve per amarci

ma è stato immenso averlo vissuto

postato da: annalisaeffe alle ore 21:53 | link | commenti (20)
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giovedì, 10 aprile 2008

SOLITUDINE...AMARA SOLITUDINE

Stamattina me ne andavo come al solito, ultimamente, a fare un giretto tra i blog di quelli che ormai considero amici e mi sono trovata di fronte ad un post che dovrebbe avermi già cacciato via solo ad iniziarlo. Lo aveva scritto la mia amica Sabry (Disceseardite) e, da subito, avvertiva il possibile lettore che si sarebbe trattato di un post assai lungo. A me i post troppo lunghi non attraggono, ma, andando avanti nella lettura, ho dovuto continuare fino alla fine. l'argomento era troppo forte e, allo stesso tempo, il modo di scrivere della Sabry, ironico, cinico eppure anche molto attento allo scorrere dei sentimenti, mi ha portato a leggerlo tutto con grande partecipazione. Sabry parla dell'aborto. Fatto da lei e, nello stesso giorno, da una ragazza molto giovane, con la quale si é trovata a condividere momenti davvero molto difficili.

Io sono contraria all'aborto, ma non giudico nessuno.      

Sonosola scelte difficilissime. Certo che se sulla propria strada si incontrano anche figure che dovrebbero essere lì apposta per distoglierti e invece ti trattano come un cane, direi che non ci siamo. E poi i medici, che spesso fanno il loro lavoro immeritatamente, senza un briciolo di umanità, sono persone che non sopporto. Non si rendono conto che forse anche loro un giorno saranno nelle stesse condizioni di coloro che trattano con superficialità e disattenzione? E' un atteggiamento che non ho mai compreso e che non sopporto proprio perché é fatto nei rguardi di chi, in quel momento, é impotente.

Tremenda l'immagine descritta da Sabry quando parla della sua 'compagna'  che, essendo stata peggio di lei, viene operata prima e che lei vede allontanarsi su di una barella, ancora addormentata per l'anestesia, con gli slip, inzuppati di sangue, sopra al lenzuolo...quanto soffriamo, noi donne, per aver amato un uomo che spesso, nei momenti più difficili, non si degna nemmeno di essere presente! 

postato da: annalisaeffe alle ore 21:29 | link | commenti (6)
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lunedì, 07 aprile 2008

A FRANCA

Franca Bassi mi ha contattato ieri. Ogni tanto ci sentiamo. Delle tante cose belle che mi ha detto, come sempre, voglio far presente a tutti questa frase, che ho trovato davvero significativa:

LA VITA E' UN BATTITO D'ALI

 

Ci aggiungo una foto...nulla di +....il significato é chiarissimo!!LA VITA E

postato da: annalisaeffe alle ore 13:52 | link | commenti (23)
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TRA LE FOGLIE

Oggi lascio qui un post fatto con un regalo ricevuto ieri da Poetanarratore. Come mio commento, una foto!

TRA LE FOGLIE

…tra le foglie

…è tra le foglie
che oggi ti ritrovo,
in un vento caldo
fatto di natura…

…tra foglie
di colori vari,
li dove
regalano frescura…

…tra un fuoco
che chiama l’autunno,
ne fa letto
giaciglio per l’inverno,
fa cibo
per le avide radici…

…ti vedo
in una immensa valle,
fra la rugiada
che ti gocciola sul viso,
in un respiro
che apre le tue labbra,
bacia
un bocciolo in fiore…

…voglio che sia respiro
l’amore tra noi,
la purezza
del bello che c’è…

tra le foglie
oggi
sei la sola per me…

da: poetanarratore



postato da: annalisaeffe alle ore 13:39 | link | commenti (3)
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