TUTTIICOLORIDELLANIMA

UNO, NESSUNO E CENTOMILA...diceva Pirandello...se ci fermiamo a pensare, quanti esseri diversi possiamo essere nella nostra vita!
sabato, 07 novembre 2009

ELOGIO DI UGO

fantozzi2Qualche giorno fa mi é capitato di ridere di gusto perché, mentre stavo guardando su SKY un vecchio flm di Fantozzi, ho ricevuto la telefonata di un mio amico che, essendo romano, ha aggiunto aneddoti su aneddoti a vari personaggi e ambientazioni che fanno parte della saga fantozziana...del tipo..che colui che interpretava la famosa Mariangela era un suo vicino di casa e che la mamma di costui era estremamente fiera che il figlio fosse stato preso per la parte (alché io ho pensato 'ogni scarrafone é bello a mamma sua':-)). Abbiamo entrambi concordato che, dietro a tante risate provocate da situazioni portate all'estremo dal  bistrattato ragioniere, ci sia stata sempre e comunque una buona dose di intelligenza e un ottimo spirito di osservazione. Leggo su Wikipedia che Paolo Villaggio, che lo ha interpretato per anni, l'aveva fatto diventare il protagonista di un libro nato dalla sua vera esperienza di impiegato all'Italsider. Tra l'altro (udite..udite!!) sembra che Villaggio abbia anche vinto il PREMIO GOGOL perché il suo libro aveva stravenduto in Unione Sovietica!!

Ricordo che quando ero ragazza ho sempre affermato che i film di Fantozzi mi piacevano ma allora, specie tra i giovani, devo dire che non era in voga affermare cose simili e c'era chi storceva il naso, probabilmente perché Fantozzi non é  mai stato né bello, né impegnato. ..Eppure, io sono sempre stata tanto stravagante da pensare che, se qualcuno dovesse mandare un'immagine di noi umani su qualche altro pianeta, avrebbe dovuto mandare anche una bella cassetta con Fantozzi. Si fa presto a ridere delle sue vicissitudini, in fondo, per certi versi, é una specie di Paperino in formato umano, tante sono le sfortune che lo perseguitano...ma come si fa a non essere colpiti dalla grande dose di umanità che sta dietro a certi episodi, se non a tutti, come una specie di sottile ma perenne fil rouge?

C'é umanità nel suo grande senso di amicizia verso quell'altro scarambolato di Filini, oppure  nel suo rapporto con la moglie, quella Pina che continua a volergli bene nonostante la sua apparente mediocrità della quale é fin troppo facile ridere. E' umanissimo (e coraggiosissimo) quando finalmente sbotta contro il regista alternativo e bolla come 'cagata pazzesca' il noiosissimo film russo sulla corazzata Potiomkin; é tenero e dolce quando s'impegna a riconoscere il (finto) erede che la Silvani dice di aver concepito con lui tre anni prima (!?!) in quel di Cortina (scusa che serve a lei per ottenere i soldi per darsi un'aggiustatina dal chirurgo plastico)...infine, é identico a tutti i mariti di questa terra quando accende la TV per vedere la partita della squadra del cuore e azzera ogni attenzione verso il mondo esterno....

Mi piaci UGO...hai sempre subito con grande dignità tutte le disgrazie che ognuno di noi avrebbe voluto evitare...in pratica,come succede in una scena famosa nella quale fai da parafulmine, hai preso su di te i pochi pregi e i tanti difetti, le molte paure e le rare ma coraggiose alzate di testa che fanno parte della vita dei più.....e anche se non ho le braccia abbastanza lunghe per abbracciarti perché nel frattempo ti é cresciuta a dismisura la pancia, ti mando un baciotto per la tua grande simpatia: kiss kiss!!!

postato da annalisaeffe alle ore 16:01 | link | commenti (14)
categorie: cinema, vita, sentimenti, attualità, tv , cinema&personaggi
venerdì, 30 ottobre 2009

CAPPOTTO & GIORNALE

metroCappotto e giornale, distinto, sui 50 o poco più, il 'signore' individua il ragazzo, si ferma, gli chiede qualcosa.

"Scusa, mi sai indicare come devo fare per prendere la metro?"

"Guarda, lì sulla destra, ci sono delle scale. E' l'entrata più vicina."

Quindi, il ragazzo fa per proseguire per la sua strada, ma quello, il signore elegante, continua con altre domande:

"Sei uno sportivo?"

Silenzio

"Che numero di scarpe hai?"

"43"

"Lo sai? Se vuoi potresti guadagnare 500 euro al giorno..conosco delle ragazze..."

A quel punto il giovane, sgomento, chiude il discorso:

"Mi avevi chiesto della metro e io ti ho già risposto...ora basta!"

Dialogo, avvenuto 2 gg fa, a Milano, tra la stazione e la metro.  

postato da annalisaeffe alle ore 21:42 | link | commenti (31)
categorie: figli, attualità
martedì, 27 ottobre 2009

GIORNALISTA? SI, ALMENO CREDO...

fabio fazio

Ricordo che quando ero bambina mia nonna ce l'aveva un po' col mitico Ruggero Orlando che, tutte le volte che si collegava da New York sembrava il messo di un mondo che i più non avrebbero mai visto. Visto che lui aveva i capelli più bianchi dei suoi, la nonna probabilmnte sperava che fosse un po' in là con gli anni per cui la classica battuta che diceva tutte le volte che lo vedeva era: "Ma xeo uncora al mondo?"
In realtà poi lei se ne andò ben prima di lui, mentre invece il buon Ruggero, assieme ad altri 'mitici' quali Sandro Paternostro, Tito Stagno, Piero Angela, Ugo Zatterin, Mario Pastore, Jader Jacobelli accompagnarono per anni le ore di noi italiani dedicate alla cosiddetta informazione.
Adesso di spettacoli di vario genere dove l'informazione si infila in mezzo a chissà quante altre opzioni di quello che oramai é conosciuto come trash televisivo ce ne sono a bizzeffe. Io, a dire il vero, non guardo moltissimo la TV. Il perché é facilmente spiegato. Non mi piacciono, anzi, non sopporto quei 'giornalisti' (ma si chiamano così?) che aggrediscono i loro interlocutori oppure, peggio ancora, prima li interrogano e poi li zittiscono ad arte quando vedono che il discorso va a parare oltre quello che loro hanno previsto.
Non é così Fabio Fazio. Che sia di parte, é ovvio, visto che purtroppo le Tv sono tutte politicamente lottizzate come si suol dire, ma a me non interessa questo. Il suo lavoro lo sa fare molto meglio di altri ,a parer mio. Talvolta seguo la sua trasmissione CHE TEMPO CHE FA e spesso trovo che intervista in modo interessante, garbato, arguto ma rispettoso le persone che gli stanno davanti. Allo stesso tempo, invece di porre domande perché alla fine l'intervistato si senta destinato a cadere in un fosso, per così dire, semmai attua l'azione contraria, cioé se fa una domanda poi pretende (giustamente) che gli si risponda o perlomeno ci prova....
In mezzo a un mare di arroganza, di urli e di parolacce, di insulti e querele, almeno un po' di buon discutere, uno scambio  d'opinioni, un 'allargare' la nostre povere menti ormai ridotte ad accontentarsi sempre più spesso di magri spettacoli zeppi di fuori onda infarciti di asterischi e biip!
postato da annalisaeffe alle ore 21:31 | link | commenti (23)
categorie: attualità
giovedì, 20 agosto 2009

BUONE NOTIZIE

fate2O AGOSTO 2009: in Afghanistan sono riusciti finalmente a votare. Ci é scappato qualche morto, ma questo era il minimo e purtroppo si sapeva già in partenza. Poco male. E' quasi un tributo dovuto a quella che spero sarà una futura libertà. Come dice uno dei tanti proverbi cinesi: 'anche il più lungo cammino comincia dal primo passo'..e di passi, lì, ce ne sono tanti ancora da fare, ma in qualche modo si doveva pur cominciare.

Altra buona notizia odierna. Sono stati ritrovati i due giovani spariti da qualche giorno in una regione del Centro. Lei 14 anni e lui 16. Li hanno trovati abbracciati, mentre dormivano sull'erba, in un prato, accanto alla tenda che, in modo rudimentale, avevano costruito per ripararsi. Erano scappati col cinquantino di lui: che tenerezza...e non dico altro! 

L'immagine raffigura un quadro di FIORE CAGNETTI, esimio e raffinato pittore viterbese. Ho visto ieri queste due figure abbracciate proprio nel blog di Fiore:  http://eomer08.splinder.com/ e non ho potuto fare a meno di affiancarle alla piccola, dolce storia sentita oggi al TG

postato da annalisaeffe alle ore 21:28 | link | commenti (14)
categorie: amore, arte, amicizia, considerazioni, ragazzi, attualità
sabato, 04 luglio 2009

LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI

foglia

Quando una persona smuove 'le masse', mi chiedo cosa ci possa essere dietro. E' quel fascino irresistibile che si chiama 'carisma'. Alcune, rare persone, ce l'hanno. Sta poi a loro fare un uso proprio o improprio di tale potente mezzo. Come ogni arma, é a doppio taglio.Chi la possiede, oltre a riceverne enormi benefici, deve ripagarla con altrettanti sacrifici. Guardavo stamattina una 'celebrazione' di Michael Jackson. Erano spezzoni di un suo concerto del 2006, con una folla a dir poco delirante nei suoi confronti: un incredibile scambio di energia.

Credo che umanamente sia a tutti gli effetti IMPOSSIBILE che il proprio ego non venga alterato da tanto entusiasmo da parte della folla. Però sta di fatto che colui che é ritenuto un dio, dio non é, e che quella stessa persona, una volta libera dai numerosissimi impegni (e il tempo del silenzio e del vuoto arriva per chiunque), alla fine si trova SOLA. Se si va a leggere della vita dei grandi di questo mondo, scopriamo che, nella maggior parte dei casi, quello stesso destino che gli ha fatto enormi regali in termini di carica vitale, intelligenza e doti quali l'ingegno, la bellezza, l'eccellenza nelle arti o nelle strategie politiche o militari, alla fin fine poi si é fatto ripagare con una vita privata immensamente povera e triste dal punto di vista degli affetti.

Chi allora potrà dire di essere stato felice in vita sua? Chi ha avuto il lusso, la fama, l'ammirazione altri e poi é morto solo o chi, in una vita normale, ha sempre qualcuno al suo fianco che gli vuole un bene sincero e profondo? L'invidia degli dei l'hanno inventata gli antichi Greci, ma ci accompagnerà sempre, forse per farci capire che poi, così immensi, non siamo... 

postato da annalisaeffe alle ore 08:52 | link | commenti (27)
categorie: personaggi, considerazioni, attualità
venerdì, 26 giugno 2009

Ed é già sera...

farrahSignore del Tutto,

fa' che la vita di ognuno non passi come una goccia d'acqua che si perde nel Mare

fa' che i nostri giorni, quelli che sono già stati, servano ad Altri,

fa' che quanto ci hai donato non si perda nella disattenzione e nel disamore,

fa' che le sofferenze di cui carichi l'esistenza non siano così pesanti da farci allontanare da Te,

aprici le braccia e accoglici come fossi il Primo Amore che finalmente durerà per Sempre, Infinito e Immenso

Altro non ci rimane

se non il pensiero di Te

e l'Amore che abbiamo dato e che ci é stato dato

unico dolce peso col quale ti raggiungeremo...michael-jackson

 

postato da annalisaeffe alle ore 11:07 | link | commenti (14)
categorie: amore, vita, considerazioni, fede, attualità, aldilà
mercoledì, 24 giugno 2009

NON CAPISCO...

fercolosantarosaliaQualche giorno fa ho visto il Papa tra ali di folla in quel di S. Giovanni Rotondo, paese di Padre Pio, meta di pellegrinaggi ormai da decenni. Sono rimasta sconcertata, e pure tanto, quando é stata portata di fronte al Papa una teca di vetro contenente il cuore del Santo...é una cosa che non capisco!!! Sono nativa di Padova e mi é capitato spesso di andare dietro l'altare maggiore a curiosare tra le reliquie di S.Antonio, però, si, insomma, l'ho fatto perché i bambini, quando erano piccoli, non riuscivano a stare fermi, e allora giravo per la Chiesa durante la funzione, però, ripeto, non comprendo quell'accanimento nel dover smembrare un corpo, sia pure per fini devozionali. Qualche anno fa mi capitò pure di mettermi a sorridiere perché, a Genova, mi ero trovata davanti, come reliquia, un pettine con dei capelli annodati e stopposi che si diceva fosse stato usato dalla Madonna...e chi conferma cio'? E a quale scopo, poi? Quando ero ragazza ho dovuto seguire a malincuore i miei genitori perché, visto che i loro amici andavano in Terra Santa, ci sono andati anche loro, così, per compagnia. Io devo dire che non  avevo per niente voglia di andare fin lì e in effetti, per quanto sia credente, quel viaggio non ha aumentato di un grammo la mia fede, se la stessa si potesse soppesare. Io credo ugualmente e non mi serve andare a vedere luoghi o provare circostanze. La Fede é un po' come l'amore, credo (quello con la 'A' maiuscola), nel senso che é cieca e non ha necessità né di prove, né di conferme. Anche certe feste patronali, che specialmente si fanno al Sud, io non le capisco proprio...e mai mi sarei permessa di dividere i poveri resti di un santo per fare in modo che qualcuno ci pregasse sopra anche altrove...mentre scrivo mi viene in mente un rozzo (ma efficace) sistema adottato al tempo dei Tudor (avete presente Enrico VIII?) nell'Inghilterra del '500. Se c'era qualcuno che aveva osato sfidare lo Stato, la Regalità, lo si spaccava in 4 parti e lo si metteva in bella vista (!?!) alle porte della città, così, per dare un chiaro segnale di chi comandava . Ma ora esiste la TV, SKY e tutto il resto...speriamo proprio che i futuri santi siano lasciati tutti interi, visto che i barbari hanno già fatto il loro tempo!!!   

postato da annalisaeffe alle ore 17:21 | link | commenti (5)
categorie: fede, attualità
giovedì, 28 maggio 2009

IL DOPPIO VALORE DELLA SCRITTURA

Immag045Reputo la scrittura una forma d'arte. Si scrive perché se ne sente la necessità, esattamente come un musicista, un pittore, uno scultore crea qualcosa  dal nulla, o meglio, dalla sua sensibilità sommata alla sua esperienza di vita e alle proprie emozioni. Non c'é nulla di tangente e di verificabile finché non avviene il secondo passaggio. Cioé quello della fruizione di quello che si può identificare come 'prodotto artistico' da parte di chi lo sente, lo vede, lo legge, a seconda dei vari metodi usati per dargli vita. Nel mezzo, c'é il dubbio che quello che si é creato possa non piacere..e già, perché in fondo chi crea non lo fa solo per se stesso, ma anche per ottenere attenzione e benevolenza da parte degli altri, e un buon riscontro é sempre fonte di grande energia per continuare nella strada intrapresa. Allo stesso tempo, é enorme la soddisfazione di aver potuto offrire una goccia di 'positività' nel mare della vita di ognuno.

Sono molto contenta che la mia Casa Editrice, CINQUEMARZO di Viareggio, abbia avuto la grande idea di questi LIBRI D'ATTESA (Collana PENELOPE...quale nome più adatto?).

 Storie brevi, leggere, fatte per ingannare il tempo quando, nelle sale d'attesa degli ambulatori, spesso la mente si affanna tra le mille paure che il 'dopo' non sia più come prima. Momenti bui, vuoti, che si preferirebbe non vivere mai e che tuttavia dobbiamo trovarci, ognuno, ad affrontare. Felicissima di essere stata la prima a contribuire con un racconto che spero potrà regalare un pizzico di serenità chi si trova costretto, suo malgrado, a vivere momenti che preferirebbe non conoscere mai.

Se desiderate, questo é il link all'articolo pubblicato dall' USL 12 di Viareggio:

http://www.usl12.toscana.it/modules.php?name=News&file=article&sid=1086

postato da annalisaeffe alle ore 11:17 | link | commenti (10)
categorie: attualità, libri miei
sabato, 23 maggio 2009

MISSING

benz2Oggi c'era troppo caldo per rimanere in autostrada e così, ho fatto gli ultimi 70 km che mi rimanevano per arrivare a casa utilizzando la strada normale. Finestrini aperti, sole, caldo, profumo di siepi fiorite...Oltre i capelli che svolazzavano e gli occhiali da sole, era magnifico osservare  il grano quasi maturo e gli alberi, ognuno d'un verde intenso, ma diverso. Ad un certo punto la benza scarseggiava un po' troppo e così ho cominciato a dare un'occhiata in giro per cercare un distributore. Ne vedo parecchi a poca distanza l'uno dall'altro. Ognuno aveva il suo colore ben distinto, la sua marca, i suoi prezzi...ehm..anzi, quelli, visto che cambiano in continuazione, non li considero. Diciamo che preferisco non intasare la mia già esausta e disattenta memoria con dati che sono sempre tanto variabili...Insomma, a un certo punto vedo il classico cartello con su scritto 'APERTO'. So che si tratta spesso di una finta, ma sinceramente spero di trovare un umano, almeno per evitare di far sputare i miei soldi alla macchinetta minimo un paio di volte come al solito. E invece NIENTE! Come al solito, l'UMANO non c'é. Il distributore é lì, ma oltre a trovarci la benzina sempre cara, si deve fare tutto da soli. Ho anche il vetro sporco, ma detesto insozzarmi le mani con la broda nera che a volte si trova accanto alle pompe di benzina. Preferisco aguzzare gli occhi e arrivare a casa col vetro indecente..lo pulirò da me quando avrò tempo....la macchinetta mangiasoldi stavolta non ha fatto troppo la schizzinosa e sono riuscita a farle ingurgitare una banconotina da 10 euro con soli due tentativi...con la pompa ormai me la cavo e riesco a mettere nel serbatoio fino all'ultimo goccio...ormai ho imparato, questo é vero.

Però..che nostalgia..una volta c'era IL BENZINAIO. Due parole le scambiava sempre...magari ti dava anche una pulitina alla veloce al vetro. Un saluto, un buon viaggio...Ora basta..si risparmia su tutto, anche su questo! Il benzinaio odierno se ne sta spesso rintanato da qualche parte. In inverno é quasi sempre dentro al chioschetto e ti tocca: 1- prendere la borsa 2: chiudere macchina 3: memorizzare numero pompa 4: sbrigarsi a pagare 5: tenere a bada la conta dei punti (io non ci riesco mai)....in estate invece é già tanto se lo stesso spunta a bordo macchina non appena hai finito, evitandoti di andarlo a cercare dentro al suo chioschetto che sa più di supermarket/bar/tabaccheria piuttosto che del classico box vetrato che conteneva, al massimo, qualche tanica di olio per auto, lavavetri, spazzole tergicristallo e quelle simpatiche tendina parasole col testone giallo di Titti.  

Uffa..ecchissenefrega dei regali! Ridateci la benzina meno cara e i benzinai parlanti, che almeno ti augurano buon viaggio, così ci si sente un pochino più allegri e magari si può sognare di essere diretti sulla strada del mare quando invece si sa che, dopo poche centinaia di metri, si deve girare verso casa e tornare a fare le solite cose.....

postato da annalisaeffe alle ore 21:52 | link | commenti (20)
categorie: attualità, benzinai, cose che cambiano
giovedì, 14 maggio 2009

CONFINI DISTANTI

donnaQualche sera fa mi trovavo in pizzeria con i miei amici di teatro. Era tardi e, dopo  lo spettacolo, avevamo voglia di parlare e scherzare sullo scampato pericolo di un bel buco di memoria tappato ad arte con musica e improvvisazione. Ad un certo punto, mentre aspettiamo che ci venga preparato il tavolo (eravamo una quindicina e ci voleva un po') vedo entrare due giovani donne magrissime, super zeppate e minigonnate, ovviamente scalze, capello color platino e impermeabile identico. Io stavo parlando con un mio amico "single" che, come le vede, comincia ad alzare il volume della voce a livello teatrale pur di farsi notare...a me viene da ridere..mi sposto e preferisco avvicinarmi al bancone del pesce, dove vado ad ammirare un polipone gigantesco che se ne sta semi-immerso nel ghiaccio. So che, con l'arrivo di 'quelle', l'attenzione del mio amico per me si é volatilizzata all'istante. Intanto, osservo. Sono entrate, hanno chiesto qualcosa al cameriere, poi si volatilizzano. A me danno l'idea di un paio di ballerine da lap dance..chissà cosa sono venute a fare lì...Provo fastidio? Si, tanto!

donna1Il giorno dopo sto tornando in macchina verso casa. Sul marciapiede vedo camminare una donna araba che so che abita vicino a casa mia per averla vista più volte nei dintorni. Ha solo gli occhi scoperti. Il resto é un ammasso di stoffa beige, monocolore. C'é vento e la stoffa dell'abito si incolla alle forme..a questo punto noto che é incinta e che anzi, dovrebbe anche essere quasi alla fine  della gravidanza. Provo fastidio? Si, tanto!

Ma é possibile che noi donne non sappiamo mai darci una regolata? O ce ne stiamo troppo in mostra o ce ne stiamo troppo nascoste. Motivo di tanto divario? La considerazione nella quale tenimo l'uomo (in questo caso sarebbe meglio definirlo solamente 'maschio').

O lo vogliamo mettere sotto i tacchi con tutte le armi possibili (e la seduzione fisica é senza dubbio la prima) o lo consideriamo un padrone assoluto (tanto da annullarci pur di compiacere solo a lui). Scelte pigre, egoistiche e, tutto sommato, anche molto comode.

Anche qui, credo che il buon senso stia come al solito nel mezzo. Il difficile é essere apprezzate come persona in tutto il suo essere. Questione di cultura, certo, ma anche di quello che ognuna di noi, credo vorrebbe costruire: un rapporto bello e duraturo, dolce e forte al tempo stesso...mmmhhh..con i presupposti illustrati prima mi sembra davvero impossibile.

postato da annalisaeffe alle ore 09:34 | link | commenti (18)
categorie: attualità

Chi sono

Utente: annalisaeffe
Nome: annalisa fracasso
A parte una ormai polverosa laurea in inglese grazie alla quale ho insegnato brevemente, ho svolto per anni un normalissimo lavoro da impiegata. Ho famiglia e due figli. Da qualche anno ho cominciato a frequentare corsi teatrali e a scrivere. Ho pubblicato quattro libri: TRE DI ME (racconti) BUCCE D'ACINO (romanzo) CUOR DI BRIOSSSHHH (autobiografia ironica a episodi) AMICO CARLO (rivisitazioni goldoniane) - ultima novità! In fase di stampa IL LABIRINTO D'ACQUA, thriller 'onirico' o giallo/rosa, come preferite! Se vi interessano i miei libri, sarò felice di spedirveli con sconto SPLINDERFRIEND e dedica, naturalmente! Lasciare messaggio in PVT!!! IL MIO SITO: www.annalisafracasso.com http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=387294614 Locations of visitors to this page Segnalato da Manuale di Mari - Poesia e letteratura nei mari del web

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