TUTTIICOLORIDELLANIMA

UNO, NESSUNO E CENTOMILA...diceva Pirandello...se ci fermiamo a pensare, quanti esseri diversi possiamo essere nella nostra vita!
martedì, 22 settembre 2009

75 ANNI...MERAVIGLIOSI

sophia-lorenL'ormai sfruttatissima Wikipedia recita così:

Sofia Loren, nome d'arte di Sofia Scicolone (Roma, 20 settembre 1934), è un'attrice italiana.

Figlia illegittima dell'ingegnere Riccardo Scicolone e dell'insegnante di pianoforte Romilda Villani ben presto si trasferì da Roma a Pozzuoli (NA), dove trascorse l'infanzia e parte dell'adolescenza, durante la guerra, in condizioni economiche precarie. A 15 anni andò a Roma in cerca di successo. Assieme alla madre, che nel 1932 aveva vinto un concorso come sosia di Greta Garbo, debuttò come generica nel film kolossal Quo Vadis?. Partecipò a vari concorsi di bellezza, fra cui Miss Italia del 1950 (che la premiò come Miss Eleganza, un titolo creato apposta per lei).

75 anni due giorni fa e una vita intensa e multiforme, quella di Donna Sofia. Una persona speciale che, per bravura, successo e, se posso aggiungere, grande umanità, ha saputo raggiungere la sua età con garbo e leggerezza. Di lei, sempre bellissima, ricordo che un giorno qualcuno le chiese come faceva a mantenersi sempre così e lei rispose semplicemente (alla faccia delle siliconate e iper palestrate di oggi) che appena poteva andava a dormire prestissimo la sera, con i capelli fissati da un po' di profumo e arrotolati nei bigodini. Ricordo anche che la nascita del suo primo figlio (so che non le fu facile diventare madre) fu un evento tanto importante che ne diedero notizia durante il telegiornale della sera. Le sue foto in abiti di scena o in sontuose mises da sera sono state onnipresenti nei rotocalchi, ma io l'ho amata di più quando vestiva i panni della popolana, non riottosa come Anna Magnani, ma sempre felice del poco, sempre attenta ai piccoli, a volte innamorata, a volte ripudiata e comunque, sempre estremamente femminile, con dignità e spensieratezza allo stesso tempo. Ricordo anche una sua foto mentre tagliava le rose nel suo giardino. Indossava una 'vestaglietta' (abitino semplice di cotone, senza maniche, incrociato sul davanti) proprio come quelli che spesso usava la mia mamma. L'ho sentita molto vicina a me, allora bambina. Non credo che le dive americane si fossero mai fatte fotografare così. Lei invece sapeva che era bella sempre, sapeva che la vita é bella sempre, nonostante qualsiasi cosa possa accadere.

Vi lascio qui una sua splendida frase:

 

« Non ho mai cercato di rimuovere i miei ricordi, neppure quelli più tristi. Non capisco le persone che si nascondono dal loro passato: ogni evento che hai vissuto ti aiuta ad essere la persona che sei oggi »

postato da annalisaeffe alle ore 22:03 | link | commenti (17)
categorie: personaggi
lunedì, 31 agosto 2009

12 YEARS AFTER

dIANAHai stretto tante mani

hai elargito calore e sorrisi

eleganza e bellezza

attenzione e commozione

ma una mano che  desse forza

a te sola

non c'era...

Dopo che

 il tuo sogno

era scomparso

ti preparavi 

ugualmente

ogni giorno

 a far rivivere ad altri

quella magica felicità

che per te era già svanita...

Allora

 hai avuto pietà di te stessa

le lacrime hanno inondato il tuo volto

e così

come fan tutti

questa volta la felicità l'hai cercata tu

da sola

ovunque

anche lì,

 dove non c'era

per sentirla ancora una volta

l'ultima

quando tutto era finito

e la mano calda del Suo Amore

si é posata

con serena dolcezza

sulla bandiera

che ricopriva quanto di te

su questa terra

 restava.

a Lady Diana Spencer

01-07-1961                                                              31-08-1997

 

postato da annalisaeffe alle ore 20:52 | link | commenti (15)
categorie: vita, personaggi
lunedì, 03 agosto 2009

CUORE BAMBINO

monicelli-ischia-film-festival

 

 

Ho assistito alla TV ad un'intervista al regista Mario Monicelli: 90 anni e decine di film alle spalle. Ho seguito con grande curiosità il modo con cui parlava e le parole che usava. Assomigliava troppo ad una certa persona di mia conoscenza (l'augusto padre:-)) per cui volevo vedere quali e quante potevano essere le somiglianze. Evidentemente il fatto di essere vicini anagraficamente già dice che certe persone sono state forgiate in un certo modo proprio dalla loro epoca. Conosciuto da tutti come un personaggio 'ruvido', da tipico toscanaccio che dice pane al pane e vino al vino, non ha potuto fare a meno, tuttavia, di dare un'idea ben precisa di persona dall'animo coerente, dalle idee chiare, ma solo apparentemente aspro.

E' gente nata così, in tempi nei quali dare una carezza ai bambini era fare un qualcosa 'in più', che non serviva, perché c'era altro da fare. Gente che é vissuta in mezzo a grosse difficoltà prima, a causa della guerra e poi ancora in un'epopea (gli anni 60 e 70) che consentiva, a chi ne avesse avuto voglia e capacità, di dare il meglio di sé. Gente che, questa 'ruvidezza', l'ha trasmessa ai propri figli perché così era stato insegnato a loro e altri sistemi o metodi non erano previsti, né conosciuti. Gente che tuttavia, per dirla con le parole del famoso regista, 'ha usato la testa per calmare la voce del cuore'; gente che per l'appunto, però, 'senza cuore' non era.

Ha detto che nei suoi film ha fatto vedere l'Italia 'cialtrona' , eppure, solo a sentire certi titoli, c'é da pensare che senza di lui il cinema e la nostra Italia avrebbero perso un bel pezzo di sé (ricordo solo: L'Armata Brancaleone, Amici Miei, Il Marchese del Grillo, La ragazza con la pistola), e, per chi volesse saperne di più:

http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Monicelli

E' di sinistra (e io non lo sono), ma mi piace moltissimo ugualmente perché lo considero una persona 'pulita', 'schietta', 'onesta'. Non crede in Dio, né nell'Aldilà (al contrario di me)...ma quando gli hanno chiesto se aveva paura della morte, prima ha detto: 'No, perché dopo non c'é nulla'...poi si  é corretto...'Però, se qualcosa ci fosse, io sono curioso di conoscerlo!". Pur avendo parenti ed amici, vive da solo perché non gli va di essere servito e ogni giorno, gli piace alzarsi, lavarsi, vestirsi e prepararsi da mangiare. Alla domanda: "Qual'é il bello della vita?", ha risposto: "Un piatto di fettuccine, una chiacchierata con un amico, una passeggiata in una bella città..."

Noi (parlo per i 30-40-50enni) poveri malati di depressione e di sindrome di Peter Pan dovremmo solo imparare da certi soggetti. Avessimo anche solo la metà di tanta energia... spaccheremmo il mondo (vero, papà???)

postato da annalisaeffe alle ore 21:35 | link | commenti (16)
categorie: cinema, vita, personaggi, arte, sentimenti
lunedì, 20 luglio 2009

TUTTO E' BELLO FINCHE'...E' BELLO!

mogolSto leggendo un libro che mi avevano regalato a Natale e che avevo lasciato sperso in mezzo a tante cose, ma ora sto recuperando e me lo sto leggendo avidamente. Sono quasi arrivata alla fine e finalmente so qualcosa di più su quello strano e grande personaggio che é stato LUCIO BATTISTI. Il libro s'intitola :

"BATTISTI, La vita, le canzoni, il mistero "

edito da Mondadori, é stato scritto da Leo Turrini, giornalista, che solitamente si é interessato di personaggi legati allo sport. Mi piace l'analisi che viene fatta del personaggio, perché lo si inserisce nel periodo storico e si tenta, per quanto possibile, di staccarsi dal 'sentito dire' per cercare di dare una visione il più realistica possibile a quest'uomo che, nonostante la grande arte, é sempre stato abbastanza spigoloso e poco disponibile ai contatti umani, per cui, di lui, ben poco o nulla si sapeva. Non é questo il luogo più adatto per dare un resoconto di quanto sto leggendo. E' una storia lunga e interessante che comunque vi consiglio di leggere. Vi parlerò solo del legame con Giulio Rapetti, in arte Mogol. Un legame casuale che, come tutti i legami destinici, poi é diventato profondissimo. I versi di Lucio non erano gran cosa, e  questo, Mogol lo aveva avvertito da subito. Ma quella musica lo incantava e lui, che scriveva già per molti altri ( e continuerà a farlo anche dopo) trova nella musica di Lucio una fonte d'ispirazione potente come mai gli era capitato prima. I due hanno trovato la combinazione perfetta: ognuno riesce a dare il massimo in questo connubio artistico, e le vendite, disco dopo disco, vanno alle stelle..però..c'é un però...Dopo tanti successi, all'improvviso qualcosa non va; il meccanismo si rompe, le intenzioni si slabbrano e lavorare in comune non é più possibile. Mogol lavorerà per molti altri, mentre Lucio cerca un altro paroliere, tale Pasquale Panella, persona che gioca con le parole in modo totalmente diverso da  Mogol. A volte la parola é suono e poco altro, il significato passa nettamente in secondo piano. Non so se esagero, ma forse si potrebbe paragonare Mogol a un Rembrandt e Panella a un Picasso ultima maniera...e poi..ho capito forse il perché della scelta di Lucio. Sapendo d essere grande nella musica ma non nelle parole, forse  cercava di arrivare alla manifestazione della musica pura dove, appunto, le parole servivano da sostegno alla melodia e non era assolutamente necessario che destassero né pensieri né emozioni. I pensieri e le emozioni sarebbero stati dettati, da ora e fino alla fine delle sue nuove composizioni, solo e soltanto dalla musica. Chissà. forse Lucio voleva far capire agli altri e a se stesso che lui valeva anche senza Mogol. Quello che era stato era stato, ma, come ogni bella cosa, in questo mondo tutto finisce...e lui, convinto com'era fin dall'inizio di essere un grande, ha voluto continuare a modo suo.

Della gloriosa epoca Mogol-Battisti, credo che tutti sappiano ben più di un titolo e anche il testo (Acqa azzurra, acqua chiara, Pensieri e parole, Emozioni, Il mio canto libero ecc. ecc.). Simbolo di quello che fu un cambiamento epocale é la canzone 'Le cose che pensano', all'album Don Giovanni. Ricordo che anch'io, all'epoca, ne rimasi affascinata per via della stranezza. A cose dette, il confronto é facile e le differenze notevoli...rimane, come sempre, la grandezza!

http://www.youtube.com/watch?v=qdegZLa2BUs&feature=related

 

postato da annalisaeffe alle ore 22:05 | link | commenti (17)
categorie: musica, personaggi
sabato, 04 luglio 2009

LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI

foglia

Quando una persona smuove 'le masse', mi chiedo cosa ci possa essere dietro. E' quel fascino irresistibile che si chiama 'carisma'. Alcune, rare persone, ce l'hanno. Sta poi a loro fare un uso proprio o improprio di tale potente mezzo. Come ogni arma, é a doppio taglio.Chi la possiede, oltre a riceverne enormi benefici, deve ripagarla con altrettanti sacrifici. Guardavo stamattina una 'celebrazione' di Michael Jackson. Erano spezzoni di un suo concerto del 2006, con una folla a dir poco delirante nei suoi confronti: un incredibile scambio di energia.

Credo che umanamente sia a tutti gli effetti IMPOSSIBILE che il proprio ego non venga alterato da tanto entusiasmo da parte della folla. Però sta di fatto che colui che é ritenuto un dio, dio non é, e che quella stessa persona, una volta libera dai numerosissimi impegni (e il tempo del silenzio e del vuoto arriva per chiunque), alla fine si trova SOLA. Se si va a leggere della vita dei grandi di questo mondo, scopriamo che, nella maggior parte dei casi, quello stesso destino che gli ha fatto enormi regali in termini di carica vitale, intelligenza e doti quali l'ingegno, la bellezza, l'eccellenza nelle arti o nelle strategie politiche o militari, alla fin fine poi si é fatto ripagare con una vita privata immensamente povera e triste dal punto di vista degli affetti.

Chi allora potrà dire di essere stato felice in vita sua? Chi ha avuto il lusso, la fama, l'ammirazione altri e poi é morto solo o chi, in una vita normale, ha sempre qualcuno al suo fianco che gli vuole un bene sincero e profondo? L'invidia degli dei l'hanno inventata gli antichi Greci, ma ci accompagnerà sempre, forse per farci capire che poi, così immensi, non siamo... 

postato da annalisaeffe alle ore 08:52 | link | commenti (27)
categorie: personaggi, considerazioni, attualità
sabato, 09 maggio 2009

UN PICCOLO RE GRANDEMENTE ILLUMINATO

abdallah1Ieri ho assistito, per caso, alla telecronaca dell'arrivo del Papa in Giordania ed ho ascoltato il discorso di re Abdallah di Giordania, fatto all'aereoporto, senza tanti preamboli, solo dopo pochi minuti da quando il Pontefice era atterrato. Ho cercato il testo integrale, ma ne ho trovato solo alcuni stralci, che vi propongo qui:

"La religione islamica é religione di tolleranza, il profeta ci ha insegnato che nessuno può dirsi un buon credente se non ama suo fratello"

I giordani sono sia musulmani che cristiani ... La Giordania vuole che ci sia un mondo unico dove si possa vivere in pace insieme. Apprezziamo le dichiarazioni tese a eliminare ogni barriera tra musulmani e cristiani".

Non so se é perché  sono circa miei coetanei, ma devo dire che condivido moltissimo di quanto viene detto e fatto ultimamente da certi personaggi politici. Re Abdallah di Giordania é uno di questi. E' sicuramente un inquilino anomalo nel mondo islamico...perché é tollerante...e non é poco, dati i tempi che corrono. La tolleranza é sempre, a mio avviso, sinonimo di intelligenza, di ampie vedute, basta non scambiarla con il qualunquismo, con l'indifferenza. Di lui non so moltissimo, ma quel poco che so me lo ha sempre fatto considerare una persona di rilievo. Ha un compito ingrato e difficile, quello di governare su un Paese che é stato definito 'cuscinetto', dove culture e religioni diverse tuttavia sembra che riescano a convivere in pace.  All'inizio del regno so che amava vestirsi da persona normalissima e uscire in mezzo alla gente senza farsi rticonoscere, al solo scopo di cercare di capire gli umori e le idee che circolavano. So anche che ha promosso l'uso di internet e mi é capitato di vedere un servizio dove il computer era diventato di uso comune per donne che ancora usano il velo e che vivono in case semplicissime, dove magari i soldi spesi per il computer avrebbero potuto facilmente essere impiegati per altri scopi. Eppure evidentemente, c'é stato qualcuno che ha ritenuto opportuna e indispensabile la conoscenza del mondo fuori dai propri confini, senza paura di contaminazioni.

Se confronto queste poche notizie ad altre immagini di mondi islamici dove, tra l'altro, non si fa altro che vedere uomini in guerra (e le donne? dove sono? e chi lavora? chi coltiva la terra?chi mai metterà in mano a questi fanatici le armi?), dove c'é chi osa alzarsi al mattino e dire che un certo Stato, se fosse per lui, potrebbe anche sparire dalla faccia della terra..beh..allora spero proprio che re Abdallah possa avere lunga vita, per aver modo di difendere la libera e felice convivenza tra i popoli, nel rispetto delle culture reciproche, senza armi, senza cattiveria, senza intransigenza, senza manicheismo, senza la solita stupida pazzia che porta solo odio, guerra e dolore, per tutti. 

So che purtroppo é stato spesso minacciato di morte e non credo che, date le sue scelte, si sia trattato di trovate giornalistiche; andare controcorrente é difficile per tutti, e mi sa tanto che il piccolo re della piccola Giordania, in questo gioco, ci sia poprio dentro fino al collo. 

postato da annalisaeffe alle ore 21:47 | link | commenti (26)
categorie: personaggi, attualità
sabato, 02 maggio 2009

A VOLTE E' DIFFICILE ESSERE DONNA

edwigefenech2Qualche giorno fa ho visto, su SKY, un programma dedicato a Edwige Fenech. Su un canale era in programmazione un filmetto di quelli che mi facevano sorridere solo a vederne alcune scene in quanto si trattava della trasposizione esatta delle plurigettonate barzellette nelle quali i conventi servono per incontri non certamente religiosi per frati e monache. Sull'altro canale c'era invece una sua breve intervista. Alla classica domanda: "Tornerebbe a fare film come quello che l'hanno resa famosa?" la bella Edwige ha risposto: "Ma insomma...sono 17 anni che ho smesso!"

Difficile dimostrare la propria intelligenza o sensibilità quando si é troppo belle, come lei, che, alla soglia dei 60 anni (é nata nel dicembre del '49) é ancora una meravigliosa donna.

Eppure la sequela delle sue produzioni, a poco a poco sta raggiungendo il numero delle sue partecipazioni a film come attrice:

Penso tuttavia che, nonostante tutto questo grande impegno, rimarrà nel cuore di tutti più come attrice che come produttrice. Agli uomini, é inutile fare la domanda...convinta e straconvinta che sia stata per chiunque un'icona sexy indimenticabile. A me, come donna, devo dire che l'ho sempre considerata con grande simpatia perché quei ruoli erano, a mio avviso, privi di volgarità..un po' come le pistolettate dei film di Sergio Leone. Con una come lei il sesso era solo puro divertimento, con i personaggi di Leone il morto ammazzato faceva parte del panorama esattamente come un cactus stava bene nel deserto dell'Arizona .21

Sicuramente Edwige ha avuto tanti doni ma li ha saputi anche sfruttare al massimo. Quando era il momento di cambiare rotta, molto semplicemente ha cambiato mestiere, con coraggio. Certe donne dello spettacolo  vanno in giro con i seni di plastica, fatti a palla e, poco per volta, si trasformano tanto da sembrare degli androidi. Lei no..é sempre lei, con qualche anno in più e basta...e, come ho detto più volte, io ammiro enormemente queste donne che sanno guardare avanti. Sicuramente avrà anche lei i suoi rimpianti, ma li ha usati per costruire, non per piangerci su.

postato da annalisaeffe alle ore 10:58 | link | commenti (24)
categorie: vita, personaggi
lunedì, 16 marzo 2009

FRATELLI D'ITALIA

carabinieri-studenti-cassini-palafiori-sanremo1_58585

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mio padre ha sempre viaggiato tantissimo per lavoro. Quando ero piccola ha girato in lungo e in largo tutta Italia. Se chiedevo di una determinata città te ne sapeva dire l'ubicazione, le caratteristiche, l'umore dei cittadini. Alcune frasi mi sono rimaste incollate nella mente e ora le trovo vere più che mai. 

Una di queste  era "Da Roma in giù, sono tutti arruolati nello Stato"...Mi é capitato di vedere un programma (sempre ben fatto, di Minoli) sugli agenti della scorta di Moro, uccisi nel lontano 1.978. Gente che veniva, per l'appunto, da Roma in giù...gente che cercava, nello Stato, un approdo sicuro per il proprio futuro, gente che aveva voglia di lavorare e, contemporaneamente, di acquisire una dignità che altrimenti sarebbe stata difficile da ottenere in modo diverso.

Lo so ci sono anche i famosi statali che fanno quello che fanno col solo scopo di far passare il tempo (ne ho conosciuti) e di lamentarsi (nel mio prossimo libro anzi, ce ne sarà un gustoso esempio..)

Ma c'é gente che MUORE per lo Stato, e lo stato siamo anche NOI. Sentire le storie dei parenti di quegli uomini (non mi piace chiamarli "vittime") è stato straziante. Mi si dirà " storia già sentita"..si, lo so, ma questo non toglie che il dolore sia UGUALE e fortissimo per chiunque un giorno si trovi a dover accompagnare un proprio caro nel luogo del non ritorno...Ho sentito le parole della sorella di uno dei caduti di via Fani: diceva che oltre al dolore del momento hanno dovuto poi sopportare l'andirivieni nelle aule di giustizia e la visione di certi personaggi che, spacciandosi per intellettuali, se la ridevano delle loro angosce sostenendo, da dietro le sbarre, una totale indifferenza nei loro confronti.

Alcune lotte sono giuste, altre meno..ma chi stabilisce ciò? Chi stabilisce se è giusto stare da una parte piuttosto che dall'altra? La dignità? L'onore? Il colore politico? Io credo di no...fino a questo punto no: un MORTO é sempre tale e una vita spezzata deve sempre e solo ispirare pietà e silenzio. Se poi chi é morto se n'é andato per difendere qualcun altro, a Lui l'onore più grande...mi sembra che l'avesse detto già un tale che girava con barba, capelli lunghi, tunica.. circa 2000 anni fa..............ma tanto, non hanno capito niente nemmeno dalle parti sue, visto che se le stanno ancora suonando da allora!   

http://www.youtube.com/watch?v=dHRkJ7x5a3U

postato da annalisaeffe alle ore 22:47 | link | commenti (20)
categorie: vita, personaggi, storia, dialogo, attualità
mercoledì, 04 febbraio 2009

ROKER CUOR DI PANNA

irenegrandinewRicordo che quando ero all'università c'era un prof pelato basso e tarchiatello che continuava a sostenere che "literature is everything" o qualcosa di simile. Dopo anni di studio e altri ancora nei quali mi sentivo rimbombare nelle orecchie simili citazioni, mi sono trovata, una volta proiettata nel mondo del lavoro, a dover rivedere alla grande quelle che erano certe considerazioni sulla vita e sul mondo.

Quelle considerazioni venivano da un mondo ovattato e chiuso in sé stesso che nulla aveva a che fare con la realtà. Una specie di mare  a sé stante. Fuori, c'era tutto da rivedere, tutto da tornare a considerare nuovamente. Insomma, tutto quanto avevo studiato poteva anche contenere delle perle di saggezza, ma una volta fuori dalle aule e dai banchi di scuola c'era una sola cosa da fare: rimboccarsi le maniche, cercare di capire cosa veramente accadeva lì fuori e organizzarsi di conseguenza.

Parto da questo ricordo per dire che, inevitabilmente, il tempo, i contatti, le relazioni, e tutti i vari passaggi cui la vita ci costringe vanno poi a costituire, poco per volta, una visione più ampia e certamente più completa della realtà. Questo vale per chiunque...anche per i rocker!!

Ho sentito quella ex ragazzaccia di Irene Grandi duettare dolce e leziosa con Alessandro Gassmann nel rifacimento di una canzone che avevo sentito da Nicole Kidman & Robin Wiliams (e per di più contenuta in un album dove rielabora, con  stile, le più classiche canzoni di Natale). Ho visto quella bizzarra artista al 100% che é Gianna Nannini accarezzare le corde di uno Stradivari quasi con mistica riverenza (e il suo duetto con Pacifico in 'Tu che sei parte di me'..quanto é lontano da 'quest'amore é una camera a gas...'!!!). Ho visto (ero dalla parrucchiera, tipico luogo di spetteguless) su un giornale di gossip, un tranquillo Renato Zero con cappottone ampio, nero, che accompagnava la carrozzina del nipotino per le strade di Roma come un qualsiasi altro...nonno (ma..era lo stesso guitto del 'Triangolo'? Si, si, era proprio lui!!). Ho visto Vasco Rossi, nell'ultimo video, con i soliti jeans accompagnati da una nomalissima camicia bianca, come un qualsiasi impiegato...che dire...la vita ci cambia...smussa le asprezze e regala, per chi la ama, nuovi modi di esprimersi...nulla scompare, tutto si trasforma. 

Se desiderate, qui c'é il video di Irene & Alessandro...simpaticissimo, ironico e dolce al tempo stesso...

http://www.youtube.com/watch?v=887R4PnCYAY

postato da annalisaeffe alle ore 09:23 | link | commenti (14)
categorie: vita, personaggi, sentimenti, attualità
venerdì, 30 gennaio 2009

IN MORTE D'UN RAGAZZO PER BENE

minoreitanoAi giorni nostri morire a 64 anni significa lasciare qui un terzo di vita, un buon pezzo di cammino ancora da fare. Dopo anni di silenzio se n'é andata una VOCE degli anni '60. Quando lui era all'apice del successo io ero ancora abbastanza piccola. Il mio grande 'amore musicale' dell'epoca era Massimo Ranieri, Mino lo era di una mia amichetta che, ricordo, si chiamava Susy. Quando parlava di lui perdeva il suo sguardo nel nulla da quanto era trasognata...

A distanza di tanti anni,  rivedere  le sue immagini e risentire la sua voce mi ha fatto venire in mente certa gente, tanta gente, quella nostra, anzi, 'nostrana' piena di cuore e di buona volontà. Non so perché, ma a risentirlo mi sono venuti in mente certi miei cugini più grandi di me. Vivono da anni in una casetta modesta ma ben tenuta vicino al fiume che porta a Venezia. Gente semplice e buona, piena di dignità. Sempre allegri, sempre ospitali. Anni passati a fare i turni in fabbrica a Mestre, tra le ciminiere, per gli uomini e, per le donne, ore e ore passate a cucire in casa tomaie di scarpe o giubbini di pelle. Alle pareti, foto dei figli, con l'abito del corso di ballo, o con acccanto una bella moto, tenuta con l'orgoglio e la cura con cui si tratta un trofeo. Gente che ha lottato col male in famiglia che, meschino come sempre, ha colpito la più giovane di loro. 

Ho visto Mino nella sua ultima apparizione in TV. Era piantato con timidezza su un corpo che, già malato, faceva fatica a governare. Era vestito come un comunissimo signore della sua età; pantaloni beige, maglioncino...nessun artifizio era stato adottato per sembrare diverso, più simile al mondo dei divi. Nonostante tutta questa apparente fragilità, la voce usciva quasi come per miracolo, senza fatica. Lui stesso sembrava stupito che la potenza di quello strumento gli fosse ancora concessa. Quello strumento che, come per altri che sono diventati famosi e che appartengono alla sua epoca, aveva permesso loro di liberarsi dalla classica valigia di cartone e di guadagnare abbastanza per vivere senza più problemi economici.

Girando casualmente per i blog, mi é capitato d'incontrare una nota su di lui nella quale si diceva 'ma chi è? ma quale vuoto ha lasciato?', poi ho visto l'età del blogger: 27 anni. E' chiaro, quando non c'é il ricordo, il fatto non ha importanza.

Per me, una sua piccola importanza ce l'ha. Mino, non é certo stato l'unico ma, assieme a Morandi, Celentano, Ranieri e ai tanti suoi colleghi che hanno sfondato nello stesso periodo é stato una delle belle voci dell'epoca e rivederlo mi ha fatto tornare ad una parte delle mie radici. 

Ho anche scoperto che ha scritto alcune canzoni per la Vanoni..inimmaginabile..era così modesto!

Vi lascio qui "Una ragione in più" canzone scritta per la Vanoni e qui cantata in versione moderna sia dalla stessa Vanoni che da Giusy Ferrero. E' del 1969 e, a mio avviso, é ancora attualissima:

http://it.youtube.com/watch?v=Qfhiqmfu9BY&feature=related

postato da annalisaeffe alle ore 21:56 | link | commenti (25)
categorie: musica, vita, personaggi, attualità

Chi sono

Utente: annalisaeffe
Nome: annalisa fracasso
A parte una ormai polverosa laurea in inglese grazie alla quale ho insegnato brevemente, ho svolto per anni un normalissimo lavoro da impiegata. Ho famiglia e due figli. Da qualche anno ho cominciato a frequentare corsi teatrali e a scrivere. Ho pubblicato quattro libri: TRE DI ME (racconti) BUCCE D'ACINO (romanzo) CUOR DI BRIOSSSHHH (autobiografia ironica a episodi) AMICO CARLO (rivisitazioni goldoniane) - ultima novità! In fase di stampa IL LABIRINTO D'ACQUA, thriller 'onirico' o giallo/rosa, come preferite! Se vi interessano i miei libri, sarò felice di spedirveli con sconto SPLINDERFRIEND e dedica, naturalmente! Lasciare messaggio in PVT!!! IL MIO SITO: www.annalisafracasso.com http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=387294614 Locations of visitors to this page Segnalato da Manuale di Mari - Poesia e letteratura nei mari del web

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